Comunicato stampa

mercoledì 27 giugno 2001

 

Le dichiarazioni fatte oggi dal vicepresidente del Consiglio Fini, favorevoli alla proroga del blocco degli sfratti decretato dalla Finanziaria 2001 e che scadeva il 30 giugno, non sono una buona notizia né per i proprietari di casa né per gli inquilini stessi.

Lo afferma Silvio Rezzonico, presidente della Confappi, la confederazione piccoli proprietari immobiliari. "Ogni ennesimo blocco degli sfratti", ammonisce Rezzonico, "spesso concesso per motivi puramente politici, danneggia irrimediabilmente il mercato delle locazione e quindi, in definitiva, anche chi prende in affitto una casa".

La mancanza di certezza della disponibilità dei locali alla fine del contratto induce tre tipi di comportamenti nei proprietari: la tendenza a liberarsi delle case locate, vendendole, la volontà di lasciarle sfitte, se si desidera in futuro destinarle ad uso proprio o dei figli, la pretesa attualmente in diffusione, soprattutto nelle grandi città, a chiedere canoni sempre più elevati, se si "rischia" la locazione.

Le ragioni delle fasce deboli degli inquilini hanno già, nel corso del processo di sfratto, una protezione particolare nella possibilità per il giudice di valutare ogni situazione concreta, concedendo proroghe: i provvedimento indiscriminati come quello varato dalla Finanziaria, privo di indicazioni su come vagliare il reddito degli inquilini a cui si applica il blocco, provocano caos e ricorsi ..